Ritorno, sfogo e novità

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Anne Shirley

C’è qualcuno? se è così, battete un colpo! ma no, non c’è nessuno…

Non scrivo da secoli, ho effettuato l’accesso al blog dopo una lunghissima assenza per tanti, tanti motivi.

Un nuovo inizio in università, il lavoro, la musica e…la perdita di fiducia nell’editoria.

Lo so, è un pessimo argomento per cominciare proprio nel giorno in cui sono tornata qui ma non posso farci nulla!.

Non ho mai smesso di scrivere, migliorare il mio lavoro e propormi agli editori attenendomi alle linee guida di ogni casa editrice.

Eppure, mai un cenno di interessamento da parte di quest’ultime. Ormai sono convinta che i manoscritti degli esordienti finiscano accatastati sulle loro scrivanie mentre gli editori si affidano alle agenzie editoriali o bussano alle porte degli influencer.

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…gli influencer:  coloro che hanno già un pubblico, i raccomandati, i “figli di”…

Oh, vero…gli influencer: coloro che hanno già un pubblico, i raccomandati, i “figli di”…perché perdere tempo con chi ha l’inchiostro nelle vene o passione autentica per la scrittura, quando è così facile pubblicare carta straccia acchiappa soldi?

Vero, Mondadori e Rizzoli?

Beh…dopo l’ennesimo articolo rivelatore e una notte insonne, in preda alla frustrazione e alla tentazione di gettare la penna mi sono detta…NEANCHE PER SOGNO!

Scrivo da quando sono bambina, saper scrivere bene è l’unico talento che mi è stato riconosciuto fin da sempre. Amo scrivere e sono fiduciosa in quel che produco, credo nel mio romanzo che nel corso del tempo ho aiutato a crescere con tutte le mie forze ed ora ne sto scrivendo un altro.

Perché devo smettere di scrivere? perché l’editoria non si sforza di guardarmi in faccia? ormai non mi importa più.

Non smetterò mai di fare quello per cui sono nata e non mi interessa se non ci sarà mai nessuna casa editrice disposta a pubblicarmi. Ciò che conta è che io non smetta MAI di scrivere. Questa è l’unica cosa davvero importante.

Non è finita. Se non sono nessuno per essere valutata, il mio portafoglio vale tanto quanto la sottoscritta.

Oltre a scrivere mi piace leggere, ho sempre acquistato libri ma da oggi non ne comprerò più. Riscoprirò il piacere di prenderli in prestito in biblioteca e comprarli di seconda mano da privati.

Per le case editrici non sarà una grave perdita ma per me, questo gesto ha una forte tensione morale: se non posso avere la vostra attenzione, voi non avrete la mia e nessun tornaconto.

Se qualcuno davvero stesse leggendo, vi ringrazio e non era mia intenzione infastidirvi con questo sfogo. Questa è anche l’occasione giusta per togliere il seguito e cambiare aria se quel che avete letto non vi è piaciuto, perché da adesso in poi il mio blog non si occuperà più di recensioni di libri ma lo trasformerò in qualcosa di più personale.

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La scrittura c’entrerà sempre, è parte di me. (Immagine: Violet Evergarden)

La scrittura c’entrerà sempre, è parte di me. Tuttavia scriverò anche pagine personali e parlerò di quel che mi sento di trattare in maniera meno inquadrata di come ho fatto finora. Vorrei diventasse una sorta di luogo dove tornare e sentirmi libera, di scrivere ed essere me stessa.

Ecco perché se pensate che la cosa possa non interessarvi, è il momento giusto per andar via. Grazie per esserci stati finora ed avermi seguita fino a qui. Grazie anche se sceglierete di restare, spero di non annoiarvi!

Quindi aggiornerò il blog e lo farò rinascere nel modo a me più congeniale. Me ne occuperò spero quanto prima  perché nel mentre sto anche preparando un tostissimo esame di storia moderna!

A presto ~

Lavi. 

 

 

 

 

Il colore verde

 

Il verde è il colore della natura; dei fili d’erba pettinati dal vento che si fanno brillanti alla luce del sole e opachi sotto le nuvole.

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Photo by: Alexandra Bochkareva

È lo stesso colore dei boschi silenziosi che conoscono il linguaggio cantato degli uccelli, i movimenti astuti degli scoiattoli ed i passi felpati delle volpi.

Tutti noi abbiamo una preferenza per uno o più di un colore.

Il mio è senza dubbio il verde, lo è da moltissimo tempo e nel verde vedo specchiarsi gran parte della mia personalità: la calma, la serenità, il mistero.
Amo quindi indossare il verde e identificarmi con esso.

Il verde è anche il colore dell’Inghilterra: non dimenticherò mai il mio primo volo aereo, un viaggio completamente sola verso una terra che fino ad allora avevo soltanto immaginato e non mi aspettavo fosse così…verde.
Fu il mio primo pensiero osservando il suolo britannico mentre l’aereo planava: “È davvero verde!”.

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Un mio scatto presso: Morwellham Quay, Tavistock (Inghilterra; Devon)

Colline costantemente purificate dalla pioggia, giardini di smeraldo che mai potrò

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Arthur Kirkland and magic creatures; fanart Shishio

dimenticare.
E ancora fate, brownies e pixies nascosti nel fogliame che sognavo di poter scorgere prestando attenzione ai cavalli selvaggi del Devon.
Questa è l’Inghilterra che mai dimenticherò e dove ho vissuto per quasi un anno.

Amerò sempre i colori; essi sono evocativi, marcano i  ricordi e donano sensazioni.
Tanti li percepisco, molti mi piacciono e altri meno ma sono ugualmente indispensabili.

E poi c’è quel colore in particolare, che avrà sempre per me un ruolo davvero speciale.

Lavi.